Nei precedenti articoli abbiamo visto che sono i riflessi primitivi e cosa determinano il Riflesso di Moro e di Paura Paralizzante.
In questo articolo ci concentreremo su due importanti riflessi primitivi che se non ben integrati durante il primo anno di vita possono portare a conseguenze fino all’età adulta. Riflesso di Galant e riflesso di Landau.
Il Riflesso Spinale di Galant, emerge in utero venti settimane dopo il concepimento e dovrebbe essere integrato tra i tre e i nove mesi di vita. “Quando la pelle dorsale vicino e lungo la colonna vertebrale viene stimolata, il bambino forma un arco con il suo corpo; la parte concava dell’arco corrisponde all’area stimolata e tramite questo movimento il bambino si allontana dallo stimolo” (Galant, 1917).
Stimolando la cute del neonato su uno dei lati della colonna vertebrale nella regione lombare, si verifica una rotazione dell’anca verso il lato stimolato, mentre il resto del corpo si inarca in direzione opposta in atteggiamento difensivo, come ad allontanarsi dallo stimolo.

Riflesso di Galant
Si ritiene possa essere un riflesso particolarmente importante e attivo durante il parto, le pareti vaginali esercitano una pressione sulla muscolatura lombare che attiva il riflesso ed aiuta l’avanzare del bambino lungo il canale, insieme al riflesso tonico asimmetrico cervicale (RTAC). Questa potrebbe essere una delle ragioni per cui questo riflesso può rimanere attivo nei bambini nati con parto cesareo o che hanno subito traumi durante la nascita. Successivamente permette lo sviluppo dello striscio per poi normalmente integrarsi e scomparire entro il nono mese con il passaggio al gattonamento.
Se rimane attivo per un periodo di tempo prolungato, determina un’ipersensibilità a livello della regione lombare, per cui è sufficiente anche una pressione leggera per evocarlo. Questa è la ragione per cui, i bambini in cui il riflesso è trattenuto, non amano indossare abiti stretti in vita, cinture o sono infastiditi dalle etichette interne dei vestiti. In alcuni casi è stata riscontrata enuresi notturna in bambini oltre i 5 anni o in pazienti con Riflesso spinale di Galant ancora attivo o in alta percentuale di pazienti affetti da Sindrome del Colon Irritabile.
A scuola può comportare irrequietezza o disagio nel poggiare la colonna sullo schienale della sedia, determinando anche un deficit di attenzione e la costante necessità di muoversi; banalmente un riflesso spinale di Galant non integrato può essere scambiato con ADHD. Proprio di recente una madre di un bambino di 8 anni, a cui ho riscontrato il riflesso di Galant non integrato, mi ha riferito che le insegnanti lo hanno messo all’ultimo banco per la sua necessità di alzarsi in continuazione dalla sedia. Ciò chiaramente comporta problematiche di attenzione ma anche difficoltà di fluidità e controllo del corpo durante le attività sportive.
Se il riflesso restasse attivo in modo asimmetrico potremmo riscontrare problematiche alla colonna vertebrale come per esempio la scoliosi o atteggiamenti scoliotici, dolori e rigidità lombari soprattutto nell’adulto.
Il Riflesso di Landau, detto anche riflesso paracadute, si manifesta normalmente fra il quarto e quinto mese di vita. Spesso può capitare ai genitori mentre fanno il tummy time, posizione del bambino a pancia sotto, che il bambino intorno a questa età alzi la testa contemporaneamente a braccia e gambe, assumendo la tipica posizione da paracadutista. Lo stesso avviene se si alza il bambino e lo si tiene con una mano a pancia sotto.

Riflesso di Landau da https://www.playstreet.in/2020/09/23/primitive-reflex-integration/
Si pensa possa essere un riflesso di “sopravvivenza” o comunque di protezione, come a compensare un movimento di caduta, necessita di buona forza dei muscoli estensori del tronco e della testa. Se il riflesso non si integra o permane dopo i 12 mesi il bambino potrebbe avere problemi nello striscio e nel gattonamento, o saltarli del tutto. Bambini più grandi in cui il riflesso di Landau rimane iperattivo e non integrato possono assumere una postura tipicamente “a banana”, avere problematiche d’equilibrio, tendenza al cammino in punta di piedi o soffrire particolarmente il mal d’auto.
Specialista in Podologia, Posturologia, Chinesiologia e Psicomotricità dei riflessi primitivi
Docente per l’insegnamento in Baropodometria e Podologia in Analisi Posturale e Test di Valutazione Funzionale del Master in Posturologia Clinica dell’Università degli studi di Catania.








